Laboratori nelle scuole

Innanzitutto, grazie per l’attenzione che state dedicando alla mia guida sui laboratori per le classi.

L’ho redatta in base ai consigli e alle esigenze di insegnanti e bibliotecarie/i, ma ogni ulteriore suggerimento sarà bene accetto. Le mie proposte sono da considerarsi riadattabili alle necessità della singola scuola.

Chi, dopo la lettura di questa guida, avesse ancora dubbi o domande da rivolgermi, non esiti a scrivermi all’indirizzo giovannidelponte@gmail.com.

A seguire, sono riportate le pagine della guida concernenti i vantaggi di organizzare incontri (o altre attività) con autrici e autori, la ricaduta sulla formazione di studentesse e studenti, con relativi vantaggi economici per la collettività.
Per i programmi dettagliati dei miei laboratori di scrittura narrativa, rimando invece alla guida scaricabile cliccando su Laboratori di scrittura con Giovanni Del Ponte (dimensione: 1.555 kb).

Finalità dei laboratori (per tutte le età)
Educative:
• Sviluppare abilità di ascolto.
• Potenziare la collaborazione e l’esperienza individuale.
• Potenziare l’autoconoscenza e l’autoconsapevolezza.
• Potenziare l’autostima e il senso di responsabilità.
• Riconoscere le proprie emozioni e imparare a gestirle.
• Trasformare i limiti in opportunità.
• Favorire la percezione, l’analisi e la comprensione dei cambiamenti, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti dell’ambiente e della comunità, intesa non solo come società di appartenenza, ma anche come pianeta.

Cognitive:
• Sviluppare il pensiero divergente.
• Potenziare la capacità di visualizzazione.
• Utilizzare capacità immaginifiche.
• Combinare pensiero divergente e pensiero convergente.
• Utilizzare capacità di osservazione.
• Accrescere la capacità di linguaggio, comprensione, memoria e apprendimento, concentrazione e attenzione, capacità di lettura e scrittura, calcolo, giudizio, pensiero astratto, programmazione, organizzazione e inibizione del comportamento, elaborazione visiva, consapevolezza.

Linguistiche:
• Potenziare le abilità espressive e comunicative.
• Acquisire consapevolezza degli strumenti linguistici attraverso attività ludiche e piacevoli (uso di articoli, aggettivi, complementi avverbi, verbi…).
• Amare la lettura e la scrittura.
• Acquisire capacità comunicative creative.
• Usare concretamente la lingua per conseguire determinati scopi.
• Imparare a usare la conoscenza in accordo con le convenzioni e il contesto.
• Sviluppare la competenza comunicativa in base alle componenti della linguistica applicata:
1. competenza grammaticale: parole e regole
2. competenza sociolinguistica: appropriatezza
3. competenza discorsiva: coesione e coerenza
4. competenza strategica: uso appropriato di comunicazioni strategiche

Altre finalità
• Rendere più interessante e attuale l’oggetto libro, incontrando di persona l’autore (il quale si rivela un individuo ordinario, che esercita un’attività alla portata di eventuali aspirazioni da parte dei ragazzi).
• Avvicinare gli studenti alla consapevolezza delle complessità della nascita di un libro: dall’affiorare della trama nella fantasia dell’autore alla stampa dell’opera.
• Rendere consapevoli delle scelte effettuate durante la scrittura di un libro, per comunicare un particolare messaggio.
• Far familiarizzare gli alunni con gli elementi che costituiscono il libro: pagine, formato, illustrazioni, copertina.
• Confermare nei ragazzi la magia dei libri (o contribuire al suo nascere).
• Offrire agli allievi attività che inducano spontaneamente l’interesse per la lettura e la scrittura, che non saranno percepite come un lavoro sterile e noioso, ma un’attività che permette di sprigionare la fantasia, di suscitare meraviglia, di scoprire mondi, modi di vivere e di pensare diversi e anche di riflettere su se stessi e sulle proprie opinioni.
Obiettivi
Obiettivi specifici per livello scolastico:

Scuola Primaria
Liberare e sviluppare l’immaginazione e il pensiero divergente; prendere contatto con le proprie emozioni e accrescere la fiducia in sé stessi. Sviluppare la capacità di osservazione e di concentrazione. Imparare a considerare l’altrui punto di vista, sviluppare un atteggiamento di accoglienza e confronto verso gli altri (Intercultura). Migliorare la capacità di scrittura e approfondire la conoscenza di grammatica e sintassi.

Scuola Secondaria di primo e secondo grado
Conoscenza di sé e consapevolezza dei propri talenti e potenzialità, sviluppo dell’immaginazione e del pensiero divergente, accrescere la capacità di comunicare, approfondire la conoscenza della lingua attraverso un uso giocoso di regole grammaticali e sintassi. Imparare a dare forma ai propri pensieri attraverso un uso creativo della scrittura.

Obiettivi generali che s’intendono perseguire
Fare in modo che gli alunni:
• Scoprano che chiunque può scrivere ed essere creativo… divertendosi (anche se non ci credono!).
• Apprendano le basi dell’arte di narrare e d’inventare storie.
• Scoprano i segreti della scrittura e del processo di pubblicazione.
• Riescano a cogliere le emozioni e le riflessioni suscitate dall’incontro, e a condividerle con i compagni.
• Imparino a dare continuità narrativa alle loro idee.
• Familiarizzino con la struttura di un testo narrativo.
• Conoscano e facciano propri gli elementi di un testo narrativo.
• Sviluppino la concentrazione e la capacità di descrizione.
• Si abituino all’aggregazione e alla condivisione.
• Vengano stimolati al lavoro di gruppo.

Materiali e strumenti
• Gli alunni dovranno essere muniti di una penna e di un quaderno (meglio a quadretti e ad anelli apribili).
• Verranno fornite schede con approfondimenti degli argomenti trattati.
• Se la scuola dispone di una lavagna multimediale collegata a Internet, dotata di casse audio, potrebbe tornare utile.

Valutazione finale
Al termine degli incontri verrà consegnato agli alunni e agli insegnanti presenti un modulo di valutazione del gradimento su laboratorio e sul docente.

Spazi
Biblioteca o altro luogo della scuola, meglio non l’aula scolastica.
Durata
Le attività possono essere modulate in vario modo. Si può programmare anche un singolo incontro della durata di un’ora/un’ora e mezza circa o di una giornata, inteso come laboratorio/workshop propedeutico alla didattica creativa. I laboratori possono essere rivolti a gruppi di alunni o, come nel caso dell’Incontro con l’autore, a un’intera classe.
Costi
Il costo abituale di un Incontro con l’autore o di un laboratorio sulle 2 ore è di € 150 netti (187,50 lordi).
Il costo di due Incontri con l’autore o di due laboratori, in una stessa giornata, è di € 250 netti (312,50 lordi).
Il costo di una giornata di incontri e laboratori è di € 300 netti (375,00 lordi): 3 incontri (2 al mattino e 1 al pomeriggio) o 1 laboratorio di 4/6 ore.
Come si può constatare, durata e quantità degli incontri possono incidere sull’aumento o sulla riduzione del compenso: il costo orario sarà inferiore, se il laboratorio si svilupperà in più appuntamenti.
A queste cifre vanno sommati eventuali costi diviaggio e di ospitalità.
Non sono in possesso di partita IVA, perciò si stipulerà un contratto di collaborazione occasionale, con rilascio di ritenuta d’acconto da parte del sottoscritto.
Attività online
Grazie a programmi semplici e gratuiti come Skype e Google Hangout, è ormai possibile svolgere online conferenze e corsi interattivi pienamente soddisfacenti.
Ogni attività riportata a seguire potrà dunque essere svolta anche in linea, con abbattimento dei costi (per es., il costo dell’Incontro con l’autore sarebbe di 100 € netti, anziché 150) e nessuna spesa di viaggio e di ospitalità.

L’ISTINTO DI NARRARE: scopi, importanza e ricadute educative ed economiche degli incontri con gli autori.

Il ruolo fondamentale delle storie nella formazione dell’individuo: scoperte recenti.
In base a studi recenti nel campo delle neuroscienze, quando viviamo un’esperienza finzionale, la nostra mente si attiva e determina nuove connessioni neurali, preparando le vie nervose che regolano le nostre risposte alle esperienze di vita reale.
In pratica, siamo attratti dalla finzione narrativa non a causa di un’anomalia dell’evoluzione (come si è creduto per un periodo), ma perché è, nell’insieme, vantaggiosa per noi. La natura ci ha progettati per amare le storie affinché potessimo fruire del vantaggio derivante dal fare pratica. La finzione narrativa è infatti un’arcaica tecnologia di realtà virtuale specializzata nella simulazione di problemi umani. Le storie costituiscono perciò uno spazio, fondamentale nella crescita di un individuo, in cui esercitarsi a utilizzare le competenze più importanti della vita sociale umana.
Gli psicologi Keith Oatley e Raymond Mar hanno riscontrato che i lettori forti di fiction hanno competenze sociali migliori (misurate con test di abilità sociali ed empatiche) di coloro che leggono principalmente non-fiction.

(fonte: “L’istinto di narrare” di Jonathan Gottschall, 2014, ed. Bollati Boringhieri)

La funzione della literacy
“I vantaggi derivanti dalla lettura sono molti e indiscussi. Fin dall’infanzia, la lettura ad alta voce aiuta il bambino a sviluppare immaginazione, sensibilità e un miglior bagaglio linguistico (sia scritto sia orale); tutte cose che potranno poi sostenerlo negli anni degli studi più intensi e complessi, alleggerendoli non poco. L’abitudine alla lettura, se coltivata a dovere, rafforza capacità di riflessione e comunicazione, apertura mentale e inventiva. Ne deriveranno maggiori capacità di prendere decisioni, arricchimento del proprio bagaglio personale di conoscenze, sviluppo di valori superiori di tolleranza ed equità etnica, interesse verso la salute personale e pubblica, maggiore uguaglianza dei sessi, maggiore partecipazione alla vita politica e sindacale e, in ultima analisi, sviluppo del controllo democratico dal “basso” della vita pubblica e del Governo.”

(fonte: UNESCO, “Rapporto sullo sviluppo umano”, 2007/2008)

Impatto della literacy sul rendimento e sulla condotta scolastici
La literacy dunque non consolida solo i rapporti con gli altri, rendendo in grado di esprimersi al meglio, accrescendo informazioni, conoscenze e conferendo maggiore validità a contenuti e argomentazioni; ma consente anche uno speciale dialogo interiore.
Inoltre la lettura:
• Migliora il vocabolario e il rendimento nei componimenti scritti.
• Approfondisce la conoscenza di grammatica e sintassi.
• Rinforza la memoria.
• Aiuta a sentirsi più connessi agli altri.
• Può incoraggiare il raggiungimento di obiettivi.
• Aiuta a sconfiggere lo stress (diminuendo i livelli degli ormoni dello stress come il cortisolo).
• Riduce il rischio di dispersione scolastica.

(fonte: Università di York, Canada, “Exploring the link between reading fiction

Literacy e sviluppo economico
Secondo uno studio canadese, effettuato in 14 paesi industrializzati, nell’arco di 30 – 40 anni, la literacy è responsabile del 50% della crescita economica di un Paese.

(fonte: Dipartimento di Economia dell’Università di Ottawa, in collaborazione con il Dipartimento di Statistica del Canada nel 2004, riportato in Literacy, crescita economica e… Nati per Leggere di Alessandra Sila e Giorgio Tamburlini in Quaderni ACP, 2004, n. 3)

L’importanza delle attività laboratoriali nelle parole di Marco Rossi-Doria.
«Un terreno su cui bisogna agire con la massima urgenza è quello del rinnovamento della didattica, rimasta sostanzialmente gentiliana, basata soprattutto sulla lezione frontale, nonostante il regolamento sull’obbligo di istruzione (il D.M. 139/07) introduca, in coerenza con le indicazioni europee, una didattica incentrata sulle competenze che mette al centro l’apprendimento e la didattica laboratoriale
Il laboratorio didattico viene perciò incontro ai più recenti sviluppi della ricerca sull’apprendimento/insegnamento, che sottolineano la differenza tra l’insegnamento come attività del docente e l’apprendimento quale attività dell’alunno.
In base a ciò, l’insegnamento non porterà automaticamente e in modo lineare all’apprendimento: la ricezione dell’insegnamento si deve distinguere dal processo di assimilazione di un determinato contenuto disciplinare. L’apprendimento è dunque un processo di costruzione individuale. La persona apprende in modo attivo, coinvolgendo tutti i sensi, in base a offerte e stimoli didattici che gli vengono messi a disposizione o che sono presenti nel suo ambiente di apprendimento.
L’obiettivo dell’educazione dovrebbe essere focalizzato sull’imparare a imparare, sulla produzione di idee personali, sulla ricerca di diverse soluzioni a un quesito e sullo sviluppo del pensiero creativo. Per questa ragione le modalità didattiche ottimali sono quelle dell’insegnamento aperto, non frontale, in contrasto con l’insegnamento chiuso, diretto costantemente dall’insegnante.

(fonte: http://www.educationduepuntozero.it/politiche-educative/come-contrastare-dispersione-scolastica-4070060445.shtml)

Alcuni benefici dei laboratori sul rapporto fra alunno e scuola
L’atmosfera di accoglienza e reciproco ascolto durante un laboratorio, l’esperienza con una didattica non esclusivamente frontale:
• incoraggia l’alunno ad abbandonare un atteggiamento passivo nei confronti della scuola, accrescendone l’assertività e l’autoaffermazione;
• invita a rispettare gli altri e le reciproche differenze;
• stimola al lavoro di gruppo;
• aiuta a vedere la scuola sotto un’ottica differente, più giocosa e creativa;
• riduce il rischio di dispersione scolastica.

INCONTRI CON L’AUTORE: come organizzarli e renderli memorabili

Organizzare l’incontro con l’autore

Gran parte della riuscita dell’incontro con l’autore è nelle mani dell’insegnante: più riuscirà a creare una sensazione di attesa, rivestendo l’evento di significato, più si riuscirà a toccare gli alunni nel profondo, con benefici per il rendimento scolastico e per loro stessi.

Al fine di organizzare al meglio l’incontro, occorre considerare molti elementi di cui spesso ci si rende conto solo durante o dopo l’attività. Con l’aiuto di insegnanti, bibliotecari e altri autori, ho perciò stilato questo elenco di suggerimenti, che spero possano rivelarsi utili (alcuni preparativi sarebbero da svolgersi prima dell’arrivo dell’autore, questo per non sottrarre tempo all’incontro):

  • Per prima cosa, ricontattare via email l’autore o l’autrice una settimana prima dell’incontro, ricordandone data e orario. Non abbiate timore di disturbare: gli autori tengono molti incontri e laboratori nelle scuole (è la loro principale fonte di reddito), perciò il rischio di una dimenticanza o di equivoci di altra natura sono sempre in agguato.
  • Entrando in una scuola, spesso l’autore non trova nessuno ad attenderlo e a venirgli incontro, costringendolo ad andarsi a presentare al personale, non sempre ben informato su chi sia e dove debba recarsi. Affiggendo all’ingresso un manifesto dell’evento e/o uno striscione di benvenuto realizzato dai ragazzi, si renderebbe gli studenti ancora più partecipi, si informerebbe l’intero personale della scuola della straordinarietà dell’evento… e si contribuirebbe a fare sentire l’autore un ospite gradito!
  • Sarebbe opportuno se per l’incontro si potesse predisporre una sala diversa dall’aula scolastica.
  • Quello contenuto nei libri è spesso un messaggio di nonviolenza, che sarebbe utile riproporre in classe attraverso le dinamiche dell’incontro: a tal fine (prima dell’arrivo dell’autore), occorrerebbe disporre le sedie in cerchio o semicerchio (chiedendo però prima all’ospite se necessiterà di uno schermo, di una scrivania su cui disporre consigli di lettura, di una lavagna o di un blocco di fogli con cavalletto).
  • Per ottimizzare i tempi, sarebbe meglio se i ragazzi si trovassero nell’aula predisposta all’incontro circa 5 minuti prima dell’orario stabilito; comunque, mai fare entrare la classe dopo l’orario. In caso di ritardo dell’autore, si potrebbe intrattenere i ragazzi leggendo loro le trame dei libri o qualcuno dei capitoli o dei racconti generalmente scaricabili dal sito Internet dell’autore.
  • I ragazzi si sentiranno più coinvolti se avranno letto almeno uno dei libri dell’autore, eventualità che permetterà di approfondire meglio i temi affrontati.
  • Nel caso non si disponesse di copie sufficienti dei libri da sottoporre ai ragazzi per la lettura, verificare se sul sito dell’autore siano disponibili capitoli da scaricare gratuitamente.
  • Tenete conto che, dalla durata dell’incontro, si dovrà sottrarre una 15na di minuti per le dediche agli studenti (per ogni classe), a meno che l’insegnante o il bibliotecario non preferisca farne una cumulativa per tutti, al fine di lasciare più tempo alle domande: in questo caso, sarà premura dell’organizzatore informare preventivamente (e in assenza dell’autore) gli alunni che non potranno avere la loro dedica personale. In alternativa, si potrebbe fornire all’autore l’elenco dei nomi degli studenti, affinché possa fare le dediche prima dell’incontro.
  • È sempre utile predisporre prima dell’incontro una brocca d’acqua naturale in vetro (meglio della non ecocompatibile bottiglietta di plastica), con un bicchiere di vetro, e magari un tè fra un incontro e l’altro, toccasana per le corde vocali di una persona abituata a operare nel silenzio.
  • Ambienti affollati, rumorosi, ampi e dispersivi (per es.: palestre) sarebbero da evitare, ma, nel caso non fosse possibile, sarà essenziale un microfono.
  • Se la struttura possiede un videoproiettore collegato a un computer, informare l’autore e predisporlo prima dell’incontro, collegandolo al sito Internet dell’autore prima del suo arrivo. In caso non fosse disponibile il collegamento a Internet, l’autore potrebbe forse portare su chiavetta USB il materiale di cui necessita.
  • In caso l’autore venisse in auto, è importante comunicargli se la scuola disponga di un parcheggio interno (o vicino gratuito).
  • Raccomandate ai ragazzi, in possesso di una copia dei libri, di portarla agli incontri per la dedica; in alternativa andranno altrettanto bene diari o quaderni. In ogni caso, poiché c’è sempre chi li dimentica, sarebbe utile che venisse preparato qualche foglio A4 tagliato in due.
  • Nel caso l’incontro fosse organizzato da una libreria, va da sé che il libraio verrà compensato per il suo lavoro grazie alla vendita dei libri. Eppure capita spesso che gli studenti non abbiano soldi con sé e siano dispiaciuti di non poter acquistare il libro il giorno dell’incontro. Negli interessi della promozione della lettura e per consentire al libraio di ripetere l’esperienza, è perciò fondamentale fare quanto sia possibile affinché i ragazzi possano acquistare i libri, per esempio inviando alle famiglie una lettera che spieghi l’evento e chi lo organizza, sottolineando che, il giorno dell’incontro, gli studenti interessati potranno (ovviamente senza impegno) acquistare i libri per farseli autografare dall’autore.
  • Considerate se procurarvi una macchina fotografica per immortalare l’evento!

 (fonte: http://www.giovannidelponte.com/it/bibliotecari-e-insegnanti)

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