Hikikomori, chi o cosa sono? [approfondimento deL ROMANZO “la ragazza fantasma”]

Hikikomori51iLnKT7rEL._AC_UL320_SR208,320_Prima di divenire la “ragazza fantasma”, Nancy conduceva un’esistenza da hikikomori. Di cosa si tratta?

“Hikikomori” (letteralmente “isolarsi”, “stare in disparte”) è un termine giapponese usato per riferirsi a coloro che hanno scelto di ritirarsi dalla vita sociale, spesso cercando livelli estremi di isolamento e confinamento. Tali scelte sono causate da fattori personali e sociali di varia natura. Questo fenomeno si sta diffondendo anche nelle società occidentali, inclusa l’Italia (a tal proposito è utile consultare il sito Hikikomori Italia).

L’antropologa e ricercatrice Carla Ricci ha pubblicato alcuni saggi sull’argomento, come La volontaria reclusione. Italia e Giappone, un legame inquietante (2014).

L’aspetto che a me interessava è che, in un certo senso, gli hikikomori attraversano l’esistenza come spettri. Mi sembrava un’interessancopertinelibriimagorecensio0022te metafora per riflettere su come, la maggior parte di noi, in certi periodi si lasci vivere o si abbandoni allo sconforto, rischiando di precipitare in una comoda autocommiserazione che ci offre la scusa per non esporci e non prendere posizione sulla nostra vita o sugli ideali in cui crediamo. Non è da escludersi che Nancy sia almeno in parte responsabile della “condizione” in cui la troviamo all’inizio del romanzo, prigioniera di una dimensione in cui è stata forse lei stessa a isolarsi. Quanto ignora, è che quella dimensione è abitata da un essere oscuro, pronto ad approfittarsi del suo stato di vulnerabilità…

Per avere un’idea più chiara di cosa significhi essere un hikikomori, consiglio la visione di un corto animato del regista Jonathan Harris e dei filmati riportati a seguire.

Nel romanzo Welcome To The NHK di Tatsuhiko Takimoto (trasposto successivamente in manga e in anime) Tatsuhiro Satō è un giovane che da quattro anni vive praticamente recluso nel suo piccolo appartamento di Tokyo e incarna perfettamente lo stereotipo dell’hikikomori giapponese:

Se avete letto il capolavoro manga Death Note, scritto da Tsugumi Ōba e disegnato da Takeshi Obata (o ne avete visto l’anime e i film), vi siete imbattute/i in  due hikikomori, ovvero i giovani geniali investigatori L e N.

L Near

 

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