Passioni

La passione per il Super 8 e i miei film indipendenti!

 

Quand'ero ragazzo non esistevano le videocassette, ancor meno i dvd, non si poteva scaricare film da Internet perché Internet non esisteva, e di canali televisivi ce n'erano solo 2, quelli RAI, che di film del mio genere preferito, cioè l'horror, non ne passavano proprio... Come fare?
Per fortuna esistevano i proiettori Super 8, che in un battibaleno ci permettevano di improvvisare in camera nostra una piccola sala cinematografica. Certo i film in pellicola Super 8 costavano molto, perciò si trovavano generalmente riduzioni di film a 3 minuti (avete letto bene: film di 2 ore ridotti a 3 minuti!) o a dieci, spesso muti e in bianco/nero, al costo odierno di circa 25 euro.
Immaginate quindi la mia frustrazione quando dei classici horror Anni '30 della Universal sapevo di essere condannato a rintracciare al massimo una pellicola di 10 minuti al massimo! Come sapere cosa accadeva nel resto del film? Semplice, andavo a spulciare le enciclopedie del cinema dell'orrore (anzi: l'enciclopedia, visto che ce n'era una sola, quella mitica in 3 volumi di Teo Mora).
D'alto canto, quando riuscivo a racimolare abbastanza soldi per procurarmi uno di quei Super 8 era un vero e proprio evento: me lo guardavo e riguardavo con i miei amici e insieme (o da solo) passavamo il resto della giornata a immaginarci le parti mancanti dei film di Frankenstein, Dracula o dell'Uomo Lupo.
Che dite, una vera pena? Una condanna?
Be', in realtà, quando negli anni mi capitò di vedere per interno uno di quei film, rimasi quasi sempre deluso: si trattava di prodotti a mio gusto ormai ingenui e, la maggior parte delle volte, le uniche scene che valeva la pena di vedere erano proprio quelle selezionate nei Super 8, il resto era per lo più un mare di noia, popolato da personaggi superficiali e mal interpretati (soprattutto per quanto riguarda i film Anni '30 e '40 di fantascienza, con gli horror andava un po' meglio).
E poi c'è un'altra cosa: quando oggi osservo le pile dei miei dvd ancora da vedere, vengo assalito da un vago senso di noia e mi domando: ma allora stavo meglio quando credevo di stare peggio? Difficile dirlo...
In ogni caso nulla può né potrà mai cancellare l'affetto che provo per quelle mitiche riduzioni in Super 8 dei classici horror Universal realizzate negli Anni '60 da William Castle. Pura magia!
Ecco qua sotto alcune delle copertine che ho rintracciato su Internet (io ne possedevo un po' più della metà). Non sono bellissime?
 

     

 

I film che ho realizzato

Prima di scrivere libri la mia grande passione è stata il cinema indipendente, cioè quelle produzioni fra il cinema amatoriale e quello professionale che trovano spazio nei festival, nei cineclub e, molto raramente, in televisione.
Un periodo emozionante della mia vita (più o meno dai 14 ai 30 anni) che mi ha dato la possibilità di incontrare persone straordinarie e interessanti che condividevano la mia stessa passione. Si lavorava tutti a un progetto comune, facendo le ore piccole e impegnando i propri giorni di vacanza da scuola o dall'università. Penso che sia stata un'esperienza molto formativa, che mi ha aiutato a imparare a rapportarmi con gli altri, a rispettare opinioni diverse e a capire l'importanza del lavoro di gruppo, dove ognuno riesce meglio in qualcosa e magari peggio in qualcos'altro... ma insieme si è quasi imbattibili!
Trovo di essere un migliore scrittore di quanto non fossi un buon filmaker e ora posso immaginarmi le scene più spettacolari per i miei romanzi senza limiti di budget. Eppure di allora mi manca proprio quel reciproco scambio di sogni e di energie.
Qui sotto potete vedere i manifesti di alcuni dei mediometraggi che ho realizzato e un paio di altri a cui ho soltanto collaborato. Prima o poi spero di riuscire a metterne in linea anche qualche spezzone!
In fondo troverete alcuni link per chi sia interessato a sapere qualcosa di più sul cinema indipendente.


Beggars (Super 8, sonoro, colore, 50', 1987)
scritto e diretto da Giovanni Del Ponte

Penso che la principale particolarità di questo mediometraggio (oltre alle mie manie di grandezza che mi hanno indotto a gareggiare con il regista americano John Carpenter di cui ho cercato di imitare "Distretto 13, le brigate della morte") sia il fatto che è girato in pellicola Super 8 e quasi tutto di notte in esterni. Il che mi ha costretto ad andare a suonare a molte case di Cavoretto (sobborgo collinare di Torino) pregando che mi lasciassero collegare gli illuminatori da 1000 watt di cui la pellicola, a differenza del video, ha disperatamente bisogno. Per me questo film ha però un altro motivo che lo rende ancora più memorabile: la mia attuale fidanzata Giovanna lo vide al Festival Internazionale del Cinema Giovani e ne rimase colpita (anche se non osò venire a complimentarsi): trascorsero altri due anni, prima che ci rincontrassimo, ma quell'argomento in comune ci diede la possibilità di parlare e di conoscerci!

Trama
Fra il thriller e il film d'azione, assistiamo alla fuga notturna di un ragazzo inseguito per le colline torinesi da un misterioso gruppo di selvaggi metropolitani!


Futuro remoto (Video, sonoro, colore, 53', 1990)
soggetto: Giovanni Del Ponte, sceneggiatura: Andrea Lioy, G. Del Ponte

Si tratta di un film di fantascienza che dedicai a uno dei miei fumettisti preferiti: Romano Scarpa, straordinario autore Disney, creatore di personaggi indimenticabili come Brigitta (la spasimante di Zio Paperone), Trudy (la fidanzata di Gambadilegno), Filo Sganga, Atomino Bip-Bip e molti altri. Eccovi la trama, ma mettetevi comodi: è un po' complicata!

Trama
Università per Giovani Inventori. Un lampo, e una palla da tennis gialla attraversa a diversi metri da terra un lungo corridoio, rimbalza su più pareti e si perde per le scale.
Brain, uno scienziato strampalato "armato" di yo-yò di tutti i tipi, arriva dal futuro per recuperare la palla che lui stesso ha inviato ai giorni nostri perché sta per creare una breccia temporale lasciando via libera a esseri malvagissimi che conquisteranno la Terra! Deve fermarli.
Chiede aiuto a Luca, un giovane inventore, che ovviamente non gli crede.
All'esterno dell'università lo scienziato viene investito da un'auto misteriosa che si dilegua. Luca si precipita a soccorrerlo, ma è scomparso! Dov'è finito il corpo?
Un'altra studentessa, Carrie, ha assistito all'incidente e, attonita, rivela a Luca di aver fotografato. Luca segue Carrie a casa sua, dove lei sviluppa le foto, nelle quali vediamo che il poveretto è stato in effetti investito... Anzi, c'è di più: nelle foto la strada, le macchine, tutto insomma, è coperto da un manto di neve. Ma la neve non c'era! Com'è possibile?
Ricompare Brain che risolve tutti i quesiti e spiega inattesi paradossi temporali: "La prima volta che tentai di recuperare la palla mi materializzai domani, troppo tardi per trovarla prima dell'invasione che sarebbe iniziata di lì a poco. Mi resi così conto di non poter controllare esattamente il luogo ed il momento di arrivo... Pertanto riprogrammai il mio viaggio per oggi contemporaneamente in due ore diverse. Se al primo me stesso fosse accaduto qualcosa, il secondo me avrebbe potuto portare a termine la missione. Io sono appunto il secondo Brain!"
Lo scienziato rivela anche che l'attentato nei suoi confronti è stato compiuto dal terribile Faboide, anch'egli proveniente dal futuro per impedirgli di ritrovare la palla.
Luca e lo scienziato tornano nottetempo all'università per cercare la palla da tennis, ma il Faboide riesce ad eliminare anche questo secondo Brain: ora Luca è solo!
Il nostro eroe riesce a ritrovare la palla e, per riportarla nel futuro, decide di rubare un apparecchietto temporale a uno dei tre accoliti che accompagnano il Faboide. Come riuscirvi? Perbacco, basta guardarsi attorno! La stanza dove si è rifugiato brulica di fantastici marchingegni creati dagli studenti! Servendosi di questi aggeggi strampalati il giovane riesce a sconfiggere gli accoliti in uno scontro spettacolare.
Ormai è mattina e l'università si ripopola. Luca si appresta a teletrasportarsi nel futuro, ma sopraggiunge il Faboide che sta per sparargli, sennonché arriva Carrie che riesce a deviare il tiro. Il cattivissimo la prende in ostaggio.
Luca non ha scampo. Mentre il Faboide sta per fare fuoco, il giovane armeggia di soppiatto sul proprio apparecchio temporale... e scompare! Il killer è colto di sorpresa, ma si riprende subito: punta la pistola alla testa di Carrie e sta per sparare. Ma ecco ricomparire Luca che corre verso di lui. Il Faboide lo prende di mira e spara disintegrandolo! Subito però appare un nuovo Luca, e poi un altro e un altro ancora. Ben presto il corridoio pullula di duplicati di Luca che corrono verso il cattivissimo che tenta freneticamente di disintegrarli tutti. Ne resta uno solo che gli è quasi addosso, quando malauguratamente inciampa.
Ora il killer può prendere la mira con tutta comodità.
Improvvisamente Brain si materializza tra il Faboide e Carrie che vengono sbalzati a terra (è il Brain che nel primo tentativo di spostamento nel tempo si era materializzato oggi, ricordate?). In un lampo il nostro eroe è addosso al Faboide e lo disarma.
Nell'epilogo Luca spiega allo scienziato gli ultimi avvenimenti e il trucco finale: si era ricordato che il primo Brain gli aveva detto di aver materializzato due se stessi semplicemente programmando contemporaneamente due ore diverse; così ha fatto lui, programmando diversi secondi dello stesso minuto.
Lo scienziato si congeda, riportando la palla nel futuro, non senza aver promesso che da allora in poi le sue indagini sul tempo si limiteranno all'oroscopo della settimana.
Mentre Luca e Carrie escono dall'università una matricola chiede loro dove si trovi un'aula; ringrazia e corre via: era un ragazzo con un buffo yo-yò...

I film dei miei amici


Armagheddon (Video, sonoro, colore, 96', 1991)
scritto e diretto da Stefano Milla

Nel film di Stefano ho collaborato in qualità di operatore e aiuto in varie mansioni. Fu distribuito in videocassetta e ottenne un certo successo. Rappresenta senz'altro una prova quasi eroica da parte di un filmaker nel cercare di fare concorrenza a grandi produzioni come il film "Highlander, l'ultimo immortale". Ecco come lo presentava lo stesso Stefano: "Film che ha richiesto ricerche storico-religiose; odissea spazio-temporale dell'Armaghedon, che inizia nel 95 d.C. per finire ai giorni nostri; avventurosa ricerca della Verità, qui materializzata e rinchiusa in un baule nero, e consapevolezza della sua distruttività. La Vita e la Morte, separate da una spada, Amore e Odio legati da un serpente che si morde la coda".

Trama
L'Armaghedon è un simbolo sacro forgiato nel primo secolo d.C. in grado di aprire l'ingresso alla grotta dove è contenuta la Verità Assoluta.
Due personaggi da secoli si contendono il simbolo, nell'attesa del giorno in cui, secondo una profezia, avverrà la Rivelazione della Verità.
Una giovane suora, consapevole del fatto che la Rivelazione della Verità causerà l'apocalisse, cerca di impedire che l'Armaghedon venga utilizzato...

 

 

 


 

Sottile come il sangue (Video, sonoro, colore, 56', 1995)
scritto e diretto da Giovanni Polesello

Anche in questo caso ho collaborato come operatore e factotum.
Si tratta di un horror assolutamente atipico e originale, dove Giovanni ha dato ottima prova non solo di regia, ma anche d'interprete, nell'affrontare il ruolo di un vampiro... disadattato! Una delle interpretazioni della figura del vampiro più originali che abbia mai visto.

Trama
Una giornata della non-vita di un vampiro che guarda all'assurdità del mondo d'oggi e delle cosiddette persone normali con un misto d'ironia e tenerezza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indirizzi di siti sul cinema indipendente

http://www.cinemaindipendente.it/ - Offre informazioni utili, articoli e recensioni riguardanti il cinema indipendente e low budget.
CortoMotore - Motore di ricerca open directory dedicato interamente al mondo del cortometraggio e del cinema indipendente.
Cortoweb - Vetrina dei cortometraggi in streaming. Propone notizie sui festival e sulle manifestazioni legate al cortometraggio e al cinema indipendente.
Piccolo Cinema Indipendente - Rassegna di videoproduzioni e cinema underground.
Short In Venice - Portale dei giovani artisti del video. Presenta notizie e informazioni riguardanti i festival e le rassegne.
Shortvillage - Offre numerose risorse sul cinema indipendente: leggi, concorsi e lavori in pellicola e in video.
Studiocity.it - Permette la pubblicazione gratuita di soggetti inediti e sceneggiature. Contiene una sezione dedicata alle sceneggiature di film famosi.
Torino Film Festival - 15-23 novembre 2001. Informazioni sui film in concorso, rassegna stampa e programma della manifestazione.
Zetamovie - Presenta l'associazione e le iniziative organizzate.

E altri che vi consiglio io:
http://www.cortometraggi.net/ Si firma addirittura "Il tempio del cinema indipendente italiano"! Permette di vedere corti di vari generi direttamente in linea.
http://www.alexvisani.com/index.htm Uno dei miei preferiti perché dedicato soprattutto ai corti horror.
http://www.tohorrorfilmfest.it/ Il ToHorror è un festival di Torino molto interessante che presenta retrospettive di grandi registi horror e film indipendenti non solo horror.

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