Gli Invisibili 1 - Il segreto di Misty Bay

Il segreto di Misty Bay 2009

TRAMA: Douglas va a trascorrere le vacanze estive a casa dello zio Ken a Misty Bay, brumosa cittadina sulla costa nord della California. Qui fa la conoscenza di Peter e di Crystal (la cui nonna le ha insegnato a dominare le proprie facoltà telepatiche). L'avventura si tinge dei toni del giallo quando muoiono, in circostanze misteriose, la nonna di Crystal e altri amici d'infanzia dello zio Ken. Il ritrovamento di un diario, tenuto dallo zio alla loro età, li porta a scoprire che negli Anni 30 Angus Scrimm, stimato sindaco di Misty Bay, per accrescere i propri poteri magici era deciso a sacrificare alcuni bambini da lui rapiti. l'intervento dello zio Ken e dei suoi amici, riunitisi nella banda degli Invisibili, era riuscì a salvare la vita ai bimbi. a un incantesimo operato dalla banda, il mago venne intrappolato in una caverna sulla scogliera. Ora tutto farebbe credere che Angus Scrimm sia tornato...

 

A distanza di circa dieci anni dalla prima pubblicazione, Il segreto di Misty Bay necessitava di una ripulita che lo rimettesse a nuovo, con qualche modifica di una certa rilevanza. Quella De Agostini è perciò da considerarsi la versione definitiva del romanzo (meglio tardi che mai!).

Mi commuove un po’ scrivere queste righe di commento a distanza di tanti anni dalla prima pubblicazione del libro (e di questa non sarò mai abbastanza grato a Carla Tanzi e Giovanni Arduino, allora rispettivamente direttore editoriale ed editor della & Kupfer) e di circa undici anni da quando cominciai a lavorarci. Mentre lo scrivevo non sapevo che sarebbe stato il primo di una serie, semplicemente cercavo di fare del mio meglio, ispirandomi a capolavori come Il buio oltre la siepe di Harper e It di Stephen King. Più in generale tentavo di ricreare in me le forti sensazioni provate da ragazzo quando m’imbattei in certi classici del cinema e del fumetto... Già, da ragazzo non ero un grande divoratore di libri, e forse non lo sarei neanche diventato, se intorno ai 14 anni non avessi incontrato romanzi come Dracula e, appunto, Il buio oltre la siepe. Fui fortunato, perché il mio editore di allora, la Sperling & Kupfer, stava cercando proprio un romanzo del genere per inaugurare una collana di libri per ragazzi “ormai grandi per i Piccoli Brividi, ma forse non ancora per leggere Stephen King”. Con mia grande sorpresa acquistò subito il libro e, con sorpresa ancora maggiore incontrò un certo favore di pubblico. Be’, devo ammettere che avevano fatto un bel lavoro, a iniziare dalla grafica e dalla copertina di Marco Patrito, con cui potei iniziare uno stretto rapporto di collaborazione che proseguì anche per i titoli successivi. L’illustrazione della nuova edizione è invece di Paolo Barbieri, che mi pare si sia trovato completamente a suo agio con le brumose ambientazioni del libro. Grazie, Paolo!

Sono ovviamente anche molto grato alla De Agostini per aver voluto riproporre la mia serie e anche per avermi permesso di intervenire sul testo. Rileggendomi ho infatti notato, con una buona dose d’imbarazzo, che un’ulteriore revisione ci voleva proprio; non solo sul testo, che ho ulteriormente asciugato nel mio infinito sforzo di servirmi del minor numero di parole possibile per trasmettere una certa immagine o un’emozione… Sono intervenuto anche sul contenuto: quando infatti lavoravo al romanzo, quello che poi sarebbe stato il grande boom del fantasy (e che continua tutt’ora) non c’era ancora stato. In seguito eliminai completamente dai miei personaggi l’uso della magia, per ripiegare su più fantascientifici poteri parapsichici. Ora anche Il segreto di Misty Bay è stato riportato nei binari di questa scelta. Insomma, anche per questo motivo, la nuova edizione mi trova finalmente soddisfatto.

Vorrei dedicare ancora qualche riga ai lettori che spesso mi scrivono per chiedermi da dove è nata in me l’idea di questa storia. Per questo, come per i miei libri successivi, ho scelto di lavorare su un tema che mi sta a cuore, per sentirmi coinvolto il più possibile e riuscire così a coinvolgere anche i lettori. Nel caso de ‘Il segreto di Misty Bay’, per esempio, il tema nasce da certe sensazioni che avevo da bambino. Allora mi sembrava che gli adulti fossero spesso incapaci di comprendere le emozioni di noi ragazzi. Avevo quasi la sensazione che gli adulti nascessero già adulti e gli anziani già anziani, mentre i bambini restavano tali per sempre. Mi sembrava che il genere umano fosse stato colpito da un incantesimo e che, crescendo, ognuno di noi sarebbe stato condannato a trasformarsi in altre persone. Poi m’imbattei nella storia di Peter Pan, con tutti quegli adulti che non ricordano più di essere stati all’Isola che Non C’è, e pensavo: ‘Ecco, il punto è proprio questo: non ricordano! Ma non ricordano perché non possono o perché hanno paura di confrontarsi con il bambino che sono stati?’ Questa domanda mi frullò in testa per molti anni e alla fine si trasformò nell’idea base del romanzo, in cui degli adulti si trovano ad affrontare loro stessi ragazzi. Con gli anni si scende a compromessi, si rinnegano ideali di amicizia e giustizia. Forse crescere significa questo, ed è un lato di noi con cui prima o poi accettiamo di convivere. Ma farebbe altrettanto il ragazzo che siamo stati?

 

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Capitolo 1 audio da Gli Invisibili - Il segreto di Misty Bay 15.57 MB letto da Federica Valenti
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